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Roggiano Gravina
Importante centro situato su una dolce collina tra l'Esaro e il Follone. Dal nucleo abitativo latino Rojanum, villa o podere di Rojus. Il paese ha perduto molto della sua connotazione di centro storico.
Caratteristica e invitante per la sua posizione è la chiesetta del '600 dedicata alla Madonna della Strada. La statua della Madonna che vi si venera è inamovibile e di fattura composita. Vi si trova anche un affresco del '700.

Il ricercatore roggianese Francesco Guzzolino cosi scrive: "in contrada Manche di Mormanno ci sono resti di un insediamento risalente all'età del rame o calcolitica. Resti di villa romana del periodo imperiale, dotata di impianti termali, in zona Larderia. Sulla cinta urbana s’innalza la torre ellissoidale, su cui svetta un vecchio, ma ancor funzionante, orologio civico. In via Supporto esiste una costruzione bifora di stile romanico del 1200. Nelle due piazze principali vi sono due monumenti marmorei: quello di G. V. Gravina e quello di Ferdinando Balsano. La piazza principale di un tempo era piazza dell'Olmo, in essa venivano eseguite le pene inflitte ai malviventi. Al sedicesimo secolo risalgono il Santuario della Madonna della Strada e la chiesa di Sant’Antonio. Nel vaglio, che era la residenza estiva dei San Severino, vi era una cappella privata". Da queste note desumiamo l'antichissima origine del nostro paese.

Il sito archeologico di Larderia, nel comune di Roggiano Gravina, emerge sin dal 1973, anno del primo ritrovamento, e man mano che vengono alla luce nuovi reperti, cresce la sua importanza. L’esito degli scavi condotti fin dal 1981 ha messo in luce imponenti strutture murarie appartenenti all’impianto generale di una villa caratterizzato da numerosi ambienti (terme ed ipocausti con plani pavimentali rivestiti in mosaico) per altro ben conservati dopo il notevole interro rilevato in tutta l’area scavata. Nasce quindi, nel 1989 l’idea di un Parco Archeologico. La Valle dell’Esaro, chiamata anche la “Grande Valle” è un interessantissimo bacino di frequentazioni. In località Pauciuri, nel comune di Malvito, è presente infatti, una Statio di età imperiale che insiste su un tracciato della via Popilia, che passava da Cosenza, proseguendo poi per il tracciato della odierna SS 19. In località Serra dei Testi di Roggiano Gravina, poi, la presenza di una grande Villa Rustica, apre a ventaglio lo sguardo sull’altura della Domus Patrizia di Larderia – I e II sec. d. C.. La villa sorge sulla riva sinistra del fiume Occido, poco a monte della confluenza con il fiume Esaro, sita poco più in alto della quota di massimo invaso del bacino della diga sull’Esaro stesso.

Torre dell'orologio

Madonna della Strada

Villa Romana

Particolare Mosaico


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